Muore a 17 anni ex pallanuotista pratese…

24 07 2009

Si sono schiantate con il loro scooter contro un Tir fermo davanti al distributore di via Aldo Moro, all’altezza di Paperino. Uno schianto terribile, che è costato la vita ad una ragazza di 17 anni (Eleonora Colzi, residente a San Giorgio a Colonica), mentre la sua amica di un anno più giovane (F.B., le iniziali del nome) lotta disperatamente in un letto dell’ospedale di Careggi, dove è stata trasferita con l’elisoccorso a causa delle gravissime lesioni riportate. La tragedia è avvenuta nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 15, e ora sta alla polizia municipale, intervenuta per i rilievi, dire cosa esattamente è accaduto. Quello che pare certo è che il Tir era fermo davanti al distributore che si trova sullo stradone, poco dopo la rotonda con via del Ferro. Il Tir appartiene ad una dittà di Forlì ed era condotto da un’autista slavo. A quanto pare il conducente si era fermato per chiedere un’informazione agli addetti del distributore. Le due ragazze, a bordo di uno Scarabeo 125, stavano procedendo nella stessa direzione di marcia, verso Baciacavallo. Forse si sono distratte un attimo o chissà cosa può essere accaduto, fatto sta che lo scooter ha impattato in maniera violentissima contro la parte posteriore del Tir, proiettando in aria le due giovanissime. Terrificante l’impatto dei due corpi con il rimorchio: è come se le due povere ragazze fossero finite contro un muro. Sul posto si sono subito recati l’automedica del 118, due mezzi della Croce d’Oro (uno medicalizzato) e uno della Pubblica Assistenza, anche questo con medico a bordo. I soccorritori hanno tentato di fare il possibile, ma purtroppo per una delle due giovani non c’era più niente da fare e il suo cuore ha cessato di battere lì, sul selciato dello stradone. L’altra, invece, seppure grave, è stata stabilizzata. Poi è stato fatto intervenire l’elisoccorso Pegaso per trasferirla d’urgenza a Firenze, dove si trova ricoverata con prognosi riservata. Sul posto hanno lavorato a lungo gli agenti dell’Ufficio sinistri della polizia municipale, che ora dovranno ricostruire la tragedia. Dai primi rilievi sembra che lo scooter non stesse andando a velocità eccessiva, ma non sono state trovate nemmeno tracce di frenata sull’asfalto. E’ come se le due ragazze non avessero visto l’ostacolo che si parava loro davanti.

Eleonora ci piace ricordarla con il sorriso … il sorriso che aveva tutti i giorni soprattutto quando era in compagnia della sua squadra,l’AN Prato…. con le sue compagne aveva condiviso tutto, gioie e dolori, poi dopo la convocazione in nazionale giovanile e l’impossibilità di giocare per problemi al sangue era arrivata, un anno fa,  la decisione di appendere la calottina al chiodo.

Ora Eleonora ci lascia così senza preavviso , ma la società , le compagne e i suoi amici la ricorderanno sempre per la sua immensa solarità in ogni circostanza….

Ciao Eleonora

Di Prisco Mario





Habemus Salvezza !

10 05 2009

Arriva in serata la tanto attesa notizia :  Nervi batte Sturla 8 a 5 .   La Futura Nuoto Prato è salva con 3 giornate di anticipo. Grazie infatti alla concomitanza con la vittoria casalinga dei lanieri con il Lavagna 90 i pratesi possono festeggiare il raggiungimento dell’obiettivo stagionale con largo anticipo rispetto alle previsioni. Grazie ad una stagione a tratti esaltante infatti i ragazzi di mister Rugi hanno sovvertito i pronostici raggiungendo una tranquilla posizione di metà classifica. Dopo le vicende societarie che avevano riscaldato l’inizio di stagione l’ambiente pratese è riuscito a lasciarsi tutto alle spalle nonostante una rosa giovanissima.

Grazie ad un cammino quasi impeccabile negli scontri diretti infatti Martini e compagni si sono messi alle spalle compagini come Mameli, Padova , Verona e Sturla.  Restano quindi da giocare solo 3 partite per portare a termine questa stagione senza dubbio positiva , partite che potranno essere affrontate con la tranquillità di una salvezza gia acquisita sul campo.





Sentite condoglianze

8 02 2009

Quattro giovani di una società di pallanuoto di Pontassieve (Firenze) sono rimasti coinvolti in un incidente stradale intorno alle 8 di stamani sull’A-1 (Milano-Napoli) nel tratto tra Firenze Certosa e Firenze Scandicci in direzione Bologna. Uno è morto. Aveva 19 anni. Gli altri tre, di età compresa tra i 18 e 20 anni, sono rimasti feriti in modo lieve e sono stati portati all’ospedale Torregalli. Facevano tutti parte di una squadra di pallanuoto del fiorentino. Dalle prime ricostruzioni, sembra che l’auto sulla quale viaggiavano abbia sbandato finendo nell’adiacente scarpata. Pioveva. Le cause, spiega Autostrade per l’Italia in una nota, sono probabilmente da attribuirsi all’alta velocità o ad un colpo di sonno. Sul posto è intervenuto personale della direzione IV tronco di Firenze di Autostrade, polstrada, vigili del fuoco, personale sanitario del 118 e i mezzi di soccorso meccanico. Sul luogo dell’incidente si sono formate code per un massimo di due chilometri. DOVEVA DISPUTARE UNA PARTITA – Il giovane morto, Teo Tanturli, era di Pontassieve. Era figlio unico. Lavorava col padre imbianchino. La sua passione erano il nuoto e la pallanuoto, sport che coltivava da quando era piccolo. Insieme agli altri tre che erano con lui in auto, una Ford Fiesta, stava andando a Prato dove questa mattina, alle 9, la squadra nella quale giocava, la Torre Np, doveva disputare una partita del campionato promozione Fin. Teo era tra i convocati ed era seduto sul sedile posteriore destro della Fiesta guidata dal compagno di squadra Massimiliano Bevecchi, ora indagato per omicidio colposo. L’AUTO HA SBANDATO IN CURVA – Affrontando una curva, l’auto ha sbandato ed è finita prima su un terrapieno, poi contro un albero sbattendo col fianco destro. Il tratto è senza guard-rail perchè prossimo a un parcheggio. I primi ad intervenire sono stati i compagni di squadra che erano dietro su un’altra auto. Davanti c’era l’auto con l’allenatore della Torre, Massimiliano Tagliati che, avvertito, è tornato indietro. «Quando sono arrivato – ha detto – c’erano quattro ambulanze e un medico cercava di rianimare Teo. È stato inutile». «Teo era un giovane esuberante, faceva spogliatoio» ha detto Mauro Romolini, presidente della Torre.





Tutti in Piazza

16 01 2009

Molti di voi avranno notato come ormai da qualche settimana il nostro compagno di squadra Sarci abbia preso l’abitudine di entrare in piscina indossando già l’apposita cuffietta.

Alcuni sostengono che Sarci si abbigli col grazioso indumento già dal primo mattino, e sono pronti a testimoniare di averlo visto incuffiato assistere alle lezioni nelle aule della facoltà di Architettura. Altri dicono di averlo incontrato addirittura al Viper Club, scambiando la cuffia per un caschetto salvaghiaccio (sembra che qualcuno lanci cubetti a caso durante le serate disco del sabato sera).

C’è invece chi sostiene che si tratti di una misura protettiva, con interno in gommapiuma, contro i “nocchini” di Babbo Sarci, ritenuti uno dei principali fattori causa della sua calvizie incipiente.

Gli stessi fautori di questa tesi, detti anche gli antidarwiniani, sostengono che la calvizie non sia un tratto genetico ereditario della famiglia Sarci, ma che anche Babbo Sarci, a suo tempo, sia diventato pelato per i nocchini di suo Padre, e così il Padre fosse pelato per quelli del Padre di suo Padre e così via fino alla notte dei tempi.

Cerbai crede che Sarci abbia deciso di applicare la nuova forma pensiero da lui stesso escogitata, incollando la cuffia direttamente sul cuoio capelluto.

Sarci stesso, interrogato, sostiene che la cuffia sia la soluzione indicata dal suo psicologo per combattere il ben noto “complesso di Rado”, che molti di voi continuano tuttora ad alimentare con battute maligne.

Tommy invece, ritiene che la cuffia di Sarci sia foderata di una speciale pania, una colla cui si attaccano via via i capelli che abbandonano il cuoio capelluto di Sarci, il quale, una volta terminato il processo di caduta, non dovrà far altro che girare la cuffia ed indossarla nell’altro senso, per avere la tanto agognata vecchia, folta chioma. Ciò batterebbe in quanto ad ingegnosità non solo Cerbai ma perfino un guru in materia di capelli come Cesare Ragazzi, e su (si dice), al di sopra persino del nostro beneamato presidente del consiglio Silvio Berlusconi.






Inizia il campionato !

13 01 2009

Visito che l’anno agonistico è ormai alle porte e visto che noi siamo anche un po’ superstiziosi cogliamo l’occasione per rinnovare le lodi ad un grande cantore, colui che più di altri, pensando all’altissimo, ha arricchito il già folto vocabolario della lingua italiana mettendosi al pari dei celeberrimi poeti di un tempo di cui è superfluo ricordare i nomi. Ci auguriamo che costui segua le nostre imprese, prendendosi la libertà di esprimere i nostri sentimenti quand’anche un cinico ed insensibile regolamento federale lo vieterà. Grazie Nonno Fiorucci, l’ ”Ugno incarnito” ha lasciato un segno in tutti noi.

Con questo video che gentilmente ci ha segnalato il sommo preparatore atletico vogliamo augurare a tutta la squadra e alla società un buon inizio di campionato , sperando che sia ricco di soddisfazioni .   In bocca al lupo a tutti !





La Sacra Rota

6 01 2009

Scartabellando fra tutta una serie di documenti di indubbio rilievo storico e statistico siamo venuti a conoscenza di questo breve trattato attribuibile per ora ad ignoti che ha suscitato la mia curiosità. Ve lo propongo dunque a tutti voi che siete a conoscenza degli eventi e volete sapere come e quando è nata la leggenda della Sacra Rota.


Era circa il 5.000 A.C. quando il cervello umano concepì un oggetto circolare, in grado di ruotare attorno ad un asse centrale, utilizzato per ridurre l’attrito nei trasporti: la RUOTA.

6904 anni dopo, nel 1904, un certo Harry. D. Weed inventò delle speciali catene che si applicano tramite un sistema di ganci alle ruote motrici di un veicolo, per aumentarne la presa sulla neve, fango e strade bianche: le CATENE DA NEVE.

Avrete sicuramente già sperimentato gli effetti e i benefici di queste innovazioni, poiché da circa cento anni il sistema dei trasporti in alta montagna è rimasto pressoché immodificato. Fino a qualche giorno fa.

Tra fine del 2008 e l’incipit 2009 (ovvero durante queste vacanze di natale) si colloca infatti la data che segna l’apertura di un nuovo e rivoluzionario capitolo nei libri di Storia della Scienza e della Tecnica, con una trovata che in quanto ad utilità riesce forse a battere persino storiche invenzioni giapponesi quali il burro stick o la t-shirt grattaschiena.(http://www.ideerandage.com/Idee%20divertenti/giapponesi/invenzioni_giapponesi.htm ) Ma di cosa si tratta?

Se finora avete concepito i due elementi “RUOTA” e “CATENE DA NEVE” come due entità separate, dovete stravolgere completamente il vostro modo di pensare. Solo allora sarete in grado di comprendere la singolare capacità di sintesi della mente umana (o di quella mente umana) che giunge a sovrapporre le due cose creando un unico, nuovo e finora impensabile oggetto: la GOMMA CON CATENE GIA’ MONTATE da portare comodamente in bauliera.

Eureka. L’intelletto artefice, aberrante quanto geniale, nuota (quasi) tutti i giorni in piscina con voi, ed è casualmente collocato nella persona fisica (dalla precaria salute) da noi conosciuta col nome di Marco Cerbai (per alcuni “i’Cerba”, per Tommy “Porky”), il quale idea e realizza un progetto unico nel suo genere e ne mostra l’efficacia davanti ad uno stuolo di amici attoniti in data 30\12\2008.
Ma veniamo ai fatti.

Una carovana di giovani si arrampica sulle innevate strade di montagna nelle zone di Orsigna (Abetone), per raggiungere una bella dimora immersa nella gelida natura di un tipico inverno d’alta quota, dove le 6 coppie ed altri invitati andranno a festeggiare il capodanno ed a condividere le gioie del gozzovigliare e di altre nobili arti che terminano sempre in _ _ _are ma di cui non c’è concesso parlar oltre.

Cinque vetture in fila indiana. La presenza di neve sulla superficie stradale riduce al minimo l’attrito delle gomme sull’asfalto, costringendo le quattro macchine finali ad arrestarsi per montare delle volgari catene. Cerbai, in testa alla fila (sia fisicamente, ma anche e soprattutto, metaforicamente), prosegue oltre; fermatosi però per attendere gli altri non riesce a ripartire. Raggiunto dal gruppo, gli viene offerto dell’aiuto per montare le vecchie e banali catene, ma no. Cerbai alza i sedili anteriori della vettura e sfodera l’UNICUM, la gomma incatenata, la catena gommata, la sacra rota.

La mente umana ha capacità inventive molto superiori alle sue capacità immaginative, e infatti Cerbai è riuscito ad inventare una cosa che nessuno è riuscito e tuttora riesce ad immaginare.

Dunque perché perdere tempo a montare le catene, rompendosi la testa per trovare il modo di incastrare e assemblare due cose, pneumatico e catena, quando basta sostituire l’unicum alla gomma in dotazione e ripartire felici?

Circola voce che le grosse case produttrici di automobili siano in gara per acquistare il brevetto della “sacra rota” o “ruota della fortuna”, (il cui valore sarà deciso ponendo Cerba su una bilancia, mentre il pubblico inciterà ad alta voce col il mantra: “cento cento cento” l’apparire di una cifra, che sarà moltiplicata per 0,0000035 ).

Insomma si tratta di una logica rivoluzionaria, quella che soggiace alla trovata di Cerbai, un sistema di pensiero alternativo, che vi porterà, ad esempio, ad incollare i vostri calzini dentro le scarpe (la Nike ha già riunito i suoi consulenti di mercato per valutare l’impatto di questa innovazione), cosicché vi sarà risparmiato di “montare” separatamente i due pezzi in un qualche futuro in cui vi troverete a dover indossare le calzature in condizioni atmosferiche proibitive.

E’ un concetto innovativo, che potrete dire di aver afferrato solo quando avrete capito fino in fondo la risposta di Mario (Con Prisco, Per Prisco , Di Prisco etc. etc) che, colpito nel profondo da cotanta genialità, all’ordine di Antonio di indossare le palette per nuotare ha risposto: “No, grazie, ho portato le mani di riserva con le palette attaccate”.

Metameccanica pura signori, oltre ogni umano concetto di praticità.





Costumi Turbo

5 01 2009

Come tutti gli anni è nostra intenzione fare un ordine di costumi alla Turbo. Per quest’anno vi chiedo di visitare questo sito

http://www.turboshop.es/index.php?cPath=20_21&osCsid=0cd2ac88628cd26e80f36877285f5221

e scrivere frai commenti il modello e la taglia firmandovi .  Il prezzo che vedete può essere superiore a quanto segnalato sul sito ufficiale della Turbo , non perchè io , come molti sostengono , ci faccio la “cresta”  :)   ma perche sono escluse le spese di spedizione.

Vi prego di segnalrmi al più presto i modelli prescelti ( anche costumi da donna) in modo da averli il prima possibile. Grazie





Auguri !

22 12 2008

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Tanti auguri di Buone Feste !





Ci dissociamo

14 12 2008

In seguito alle parole lette sul blog dell’Azzurra  noi della Futura ci dissociamo dalla vile e sterile polemica che scalda il suddetto blog. Ho avuto già l’occasione per parlare con Marco Ceri e di chiarire alcune cose . Visti anche gli orari di alcuni post mi sembra ovvio che nessuno di noi si cela dietro l’anonimo e dunque non siamo responsabili in alcun modo.

Rimane comunque indecente il fatto che siano state mosse contro di noi accuse di mettere zizzania ora e nella stagione precedente visto che in quasi tutte le occasioni il nostro blog è stato terra di conquista per gente che voleva remare contro e fare polemica a differenza nostra che abbiamo sempre limitato le nostre “ire”  sul campo.

Si prega inoltre di evitare le battute  facili e davvero di cattivo gusto sulla squadra visto che arrivano da persone che ci hanno giocato in piu di una stagione.

Cordiali saluti

Mario Di Prisco





Inizia il campionato U20

27 11 2008

Inizia sabato sera il campionato U20 eccellenza per i ragazzi della Futura Nuoto Prato che affronteranno alle ore 17 i pari età del Livorno. Il campionato eccellenza quest’anno vede ai nastri di partenza solo 5 squadre quindi per ogni giornata ci sarà una squadra che riposa, questa settimana toccherà alla Fiorentina Nuoto mentre nell’altro incontro si affronteranno la Rari Nantes Florentia e la Venere Azzurra. E’ proprio la squadra allenata da Popovich la grande favorita per il passaggio del turno ma i pratesi faranno di tutto per mettere i bastoni fra le ruote ad una squadra piena di giocatori frequentanti la prima squadra.

Venendo alla partita di sabato dobbiamo ricordare che questa è una partita che rimanda a ricordi davvero emozionanti nel passato sempre a livello di giovanili infatti la squadra labronica ha sempre puntato tutto su forza fisica e grande agonismo. Appuntamento dunque a sabato ore 17 presso la piscina di via Roma…