Sabato da dimenticare per i ragazzi della pallanuoto della Futura. Il settebello di Antonio Rugi incappa in un’altra sconfitta nella difficile trasferta di Sori. pur giocanfo un’ottima partita la Futura perde infatti 7 a 6 contro lo Sturla. Partita sempre su filo dell’equilibrio quella giocata dai pratesi in terra ligure: il parziale di 1 a 1 del primo tempo è indice del fatto che le due squadre si temono. Nel secondo tempo c’è una leggera prevalenza della Futura, che va al cambio di campo in vantaggio di un gol contro uno Sturla che alla vigilia faceva più paura. Il terzo tempo è più ricco di emozioni e vede lo Sturla sopravanzare di una rete la Futura Nuoto. Si va al quarto tempo con il risultato in perfetta parità: 6 a 6. Nel quarto tempo, molto tirato ed avaro di reti c’è solo da raccontare la rete della vittoria dello Sturla, anche se la futura può recriminare per due reti sbagliate prima della fine del tempo. “Partita con un evidente passo avanti nel gioco, pesanti i falli subiti con la prematura esclusione di Cencetti e Nunziati è mancato un pizzico di fortuna nel 4° tempo”. Sempre sabato sconfitta anche per i ragazzi della Promozione contro il Venere Azzurra, anche se questo risultato matura dopo una bella gara giocata dai ragazzi di Rugi, che non era a bordovasca a causa della trasferta della prima squadra. Dopo un primo tempo giocato con soggezione e chiuso con un brutto parziale di 2-5 che faceva presagire una sconfitta netta c’è stata una bella reazione d?orgoglio e anche tratti di bel gioco. La rimonta è iniziata subito nel secondo parziale e portata a compimento nel terzo concluso in parità sull?8-8. Nel terzo tempo i pratesi sono anche andati due volte in vantaggio senza riuscire a prendere le distanze e sono stati immediatamente raggiunti dai liguri. Nella frazione finale è mancata la tranquillità e la maggior esperienza degli avversari, unita alla poca precisione al tiro da parte dei nostri ha portato a un finale amaro e sicuramente punitivo per i valori che sono stati espressi in vasca. 8 a 11 per il Venere Azzurra che torna in Liguria con i tre punti lasciando alla Futura il rammarico di aver raccolto meno di qualto seminato.
Sturla – Futura Nuoto Prato (7-6)
8 02 2010Commenti : Lascia un commento »
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Rugi parla della trasferta di Sori
6 02 2010Il settebello della Futura Nuoto si gioca la possibilità di muovere la classifica in una difficile trasferta di Sori contro lo Sturla. I ragazzi di Rugi sono ancora alla ricerca della prima vittoria in un campionato di serie B che quest’anno è di altissimo livello. La squadra pratese sembra risentire in modo particolare anche delle difficoltà ad allenarsi (tanti chilometri in macchina a cercare una piscina adeguata e tante levatacce alle sei del mattino per fruire dei rari spazi acqua che le piscine pratesi possono concedere) che impediscono a mister Rugi di lavorare al meglio sugli aspetti da migliorare di una squadra che, a dispetto dello 0 in classifica, sa giocare a pallanuoto. Mentre l’attacco laniero sembra a posto (44 i gol segnati fin qui) la Futura ha ancora molto da lavorare su una difesa che al momento deve migliorare molto. Secondo mister Rugi la trasferta sarà difficile. “Quello di Sori è sempre stato un campaccio.- afferma l’allenatore laniero- L’avversario è sicuramente molto forte: ha un portiere di alto livello e ha preso un mancino che ci potrebbe creare problemi, Non vorrei essere ripetitivo ma vorrei evidenziare ancora una volta che la difficoltà ad allenarsi sta falsando il nostro campionato. La situazione comica che stiamo vivendo grazie all’attuale distribuzione degli spazi acqua sta creando un stress psicologico ai miei ragazzi che incide negativamente sulle loro prestazioni. Bisognerebbe che qualcuno prendesse in mano questa situazione paradossale e ci aiutasse a risolverla. Noi non abbiamo nemmeno uno spazio decente a Prato per allenarci in casa nostra almeno una sera. Se riusciremo a tirar fuori tutte le nostre risorse mentali potremo reggere a questa situazione e sperare, una volta che la piscina di via Roma sia riaperta, di potersi allenare meglio per la seconda parte della stagione. Ora non dobbiamo assolutamente mollare”. Nella partita di sabato mancherà Iozzelli, squalificato.
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Stemperiamo i toni
5 02 2010Dopo i “veleni” apparsi sui mezzi di informazione che hanno alimentato un clima di intolleranza vorrei riportare un minimo di serenità nell’ambiente natatorio pratese.
I guai e i disagi creati dalla situazione attuale hanno probabilmente acceso oltremodo una rivalità che ritengo sana ma che comunque ha travalicato l’educazione e il buon senso.
Se dovessi andare per ordine cronologico censurerei i toni prima dell’articolo su Facebook di Andrea Magi e poi del comunicato di Luigi Galardi e Tommaso Poli.
Alla base di questo, oltre che alla già citata situazione, credo che ci sia l’ignoranza.
Ignoranza intesa proprio come la mancanza di conoscenza della realtà dell’avversario.
Ho sentito commenti da ambo le parti che non corrispondono al vero, mi hanno stupito negativamente alcune affermazioni sul nostro ambiente ma credo che argomenti come “gli spazi da serie A” siano ridicoli.
Personalmente farò il possibile perchè si possa almeno tra di noi pallanuotisti avere un minimo di dialogo civile.
A tal proposito vorrei invitare i ragazzi del’Azzurra alla trasferta di sabato a Sori, il pulman c’è, vi dovete pagare solo il pranzo (due panini all’autogrill), così perlomeno potete vedere chi gioca in serie B e che tipo di ambiente c’è da noi.
La partenza è alle 12,45 da via Roma, vi aspettiamo.
Antonio Rugi
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XIII TORNEO CITTA’ DI PRATO
8 12 2009FUTURA NUOTO PRATO 10
R.N. FLORENTIA 9
FUTURA: Falletta, De Rienzo, Falaschi, Sanchini, Lair, Cecere, Franceschetti, Avella, Calami, Colzi, Mascii, Iannelli, Forasassi.
R.N. FLORENTIA: Landi, Vicini, De Stefanis, Mani, Bisori, Ricciardi, Massucchi, Benvenuti, Tempesti, Cocchi, Bucarelli, Roini, Marsan.
TEMPI PARZIALI: 2-1, 5-2, 8-6, 10-9.
Grande vittoria della Futura nuoto Prato under 15 sulla Rari nantes Florentia alla piscina comunale di Prato con il risultato di 10-9. Finisce così la prima partita del XIII Torneo Città di Prato di pallanuoto maschile under 15 contro una squadra che ha fatto ben più volte soffrire i giocatori pratesi. La Futura Nuoto allenata da Marco Cerbai si è dimostrata al debutto combattiva e compatta nell’affrontare la partita. Il primo tempo nonostante un rigore sfumato mette in vantaggio i pratesi che cercano di mantenere il predominio. Nel secondo tempo Sanchini e Lair mantengono il vantaggio sulla Rari Nantes , che nel terzo tempo si consolida con Falaschi, anche su rigore, e Mascii, mentre il portiere Falletta reagisce molto bene agli attacchi della Rari Nantes. La battaglia fra le due squadre diventa sempre più agguerrita nel quarto tempo, ma la Futura tira fuori tutte le forze per mantenere il vantaggio, sfruttando al meglio le capacità della squadra in un testa a testa che sembra presagire un pareggio finale. Ma alla fine di un quarto tempo tiratissimo Falaschi, all’ultimo secondo, segna il punto della vittoria. La serata ci regalerà la disputa per il primo e secondo posto del Torneo Città di Prato.
FINALE 1 e 2 posto
FUTURA NUOTO PRATO: 8
TEAM MARCHE PALLANUOTO MOIE: 15
FUTURA NUOTO PRATO: Falletta, Di Rienzo, Falaschi, Sanchini, Lair, Cecere, Franceschetti, Avella, Calamai, Colzi, Mascii, Iannelli, Forasassi. All. Cerbai
TEAM MOIE: Ludovico, Sebastianelli, Pasquini, Fucili, Zannini, Togni, Pieroni, Ciamberlini, Amadio D.,Amadio R. All. Sorcionuovo
TEMPI PARZIALI: 3-3, 5-7, 6-10, 8-15.
La finale del XIII TORNEO CITTA’ DI PRATO, valida per il primo e secondo posto ,si è disputata in un clima di tensione fra la Futura Nuoto Prato e la Team Moie delle Marche. Dopo aver liquidato la Rari Nantes nel torneo mattutino e aver dato il meglio di sé , la Futura non è stata altrettanto all’altezza nella finale. Nel primo e secondo tempo le due squadre hanno giocato alla pari, il terzo e quarto tempo ha visto il superamento significativo e una gran forma della Team Moie. I pratesi hanno più volte tentato di portare in vantaggio la squadra, ma la fatica non ha abbandonato i giocatori, già reduci da due partite(sabato a Pisa e domenica contro la Rari). La gara combattuta fino alla fine da entrambe le squadre è stata di grande intensità anche se alla fine la vittoria della Team Moie ha prevalso sulla Futura, sconfitta amaramente in questa bellissima partita. Il torneo ben organizzato ha avuto il successo del pubblico.
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Muore a 17 anni ex pallanuotista pratese…
24 07 2009Si sono schiantate con il loro scooter contro un Tir fermo davanti al distributore di via Aldo Moro, all’altezza di Paperino. Uno schianto terribile, che è costato la vita ad una ragazza di 17 anni (Eleonora Colzi, residente a San Giorgio a Colonica), mentre la sua amica di un anno più giovane (F.B., le iniziali del nome) lotta disperatamente in un letto dell’ospedale di Careggi, dove è stata trasferita con l’elisoccorso a causa delle gravissime lesioni riportate. La tragedia è avvenuta nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 15, e ora sta alla polizia municipale, intervenuta per i rilievi, dire cosa esattamente è accaduto. Quello che pare certo è che il Tir era fermo davanti al distributore che si trova sullo stradone, poco dopo la rotonda con via del Ferro. Il Tir appartiene ad una dittà di Forlì ed era condotto da un’autista slavo. A quanto pare il conducente si era fermato per chiedere un’informazione agli addetti del distributore. Le due ragazze, a bordo di uno Scarabeo 125, stavano procedendo nella stessa direzione di marcia, verso Baciacavallo. Forse si sono distratte un attimo o chissà cosa può essere accaduto, fatto sta che lo scooter ha impattato in maniera violentissima contro la parte posteriore del Tir, proiettando in aria le due giovanissime. Terrificante l’impatto dei due corpi con il rimorchio: è come se le due povere ragazze fossero finite contro un muro. Sul posto si sono subito recati l’automedica del 118, due mezzi della Croce d’Oro (uno medicalizzato) e uno della Pubblica Assistenza, anche questo con medico a bordo. I soccorritori hanno tentato di fare il possibile, ma purtroppo per una delle due giovani non c’era più niente da fare e il suo cuore ha cessato di battere lì, sul selciato dello stradone. L’altra, invece, seppure grave, è stata stabilizzata. Poi è stato fatto intervenire l’elisoccorso Pegaso per trasferirla d’urgenza a Firenze, dove si trova ricoverata con prognosi riservata. Sul posto hanno lavorato a lungo gli agenti dell’Ufficio sinistri della polizia municipale, che ora dovranno ricostruire la tragedia. Dai primi rilievi sembra che lo scooter non stesse andando a velocità eccessiva, ma non sono state trovate nemmeno tracce di frenata sull’asfalto. E’ come se le due ragazze non avessero visto l’ostacolo che si parava loro davanti.
Eleonora ci piace ricordarla con il sorriso … il sorriso che aveva tutti i giorni soprattutto quando era in compagnia della sua squadra,l’AN Prato…. con le sue compagne aveva condiviso tutto, gioie e dolori, poi dopo la convocazione in nazionale giovanile e l’impossibilità di giocare per problemi al sangue era arrivata, un anno fa, la decisione di appendere la calottina al chiodo.
Ora Eleonora ci lascia così senza preavviso , ma la società , le compagne e i suoi amici la ricorderanno sempre per la sua immensa solarità in ogni circostanza….
Ciao Eleonora
Di Prisco Mario
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Habemus Salvezza !
10 05 2009Arriva in serata la tanto attesa notizia : Nervi batte Sturla 8 a 5 . La Futura Nuoto Prato è salva con 3 giornate di anticipo. Grazie infatti alla concomitanza con la vittoria casalinga dei lanieri con il Lavagna 90 i pratesi possono festeggiare il raggiungimento dell’obiettivo stagionale con largo anticipo rispetto alle previsioni. Grazie ad una stagione a tratti esaltante infatti i ragazzi di mister Rugi hanno sovvertito i pronostici raggiungendo una tranquilla posizione di metà classifica. Dopo le vicende societarie che avevano riscaldato l’inizio di stagione l’ambiente pratese è riuscito a lasciarsi tutto alle spalle nonostante una rosa giovanissima.
Grazie ad un cammino quasi impeccabile negli scontri diretti infatti Martini e compagni si sono messi alle spalle compagini come Mameli, Padova , Verona e Sturla. Restano quindi da giocare solo 3 partite per portare a termine questa stagione senza dubbio positiva , partite che potranno essere affrontate con la tranquillità di una salvezza gia acquisita sul campo.
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Sentite condoglianze
8 02 2009Quattro giovani di una società di pallanuoto di Pontassieve (Firenze) sono rimasti coinvolti in un incidente stradale intorno alle 8 di stamani sull’A-1 (Milano-Napoli) nel tratto tra Firenze Certosa e Firenze Scandicci in direzione Bologna. Uno è morto. Aveva 19 anni. Gli altri tre, di età compresa tra i 18 e 20 anni, sono rimasti feriti in modo lieve e sono stati portati all’ospedale Torregalli. Facevano tutti parte di una squadra di pallanuoto del fiorentino. Dalle prime ricostruzioni, sembra che l’auto sulla quale viaggiavano abbia sbandato finendo nell’adiacente scarpata. Pioveva. Le cause, spiega Autostrade per l’Italia in una nota, sono probabilmente da attribuirsi all’alta velocità o ad un colpo di sonno. Sul posto è intervenuto personale della direzione IV tronco di Firenze di Autostrade, polstrada, vigili del fuoco, personale sanitario del 118 e i mezzi di soccorso meccanico. Sul luogo dell’incidente si sono formate code per un massimo di due chilometri. DOVEVA DISPUTARE UNA PARTITA – Il giovane morto, Teo Tanturli, era di Pontassieve. Era figlio unico. Lavorava col padre imbianchino. La sua passione erano il nuoto e la pallanuoto, sport che coltivava da quando era piccolo. Insieme agli altri tre che erano con lui in auto, una Ford Fiesta, stava andando a Prato dove questa mattina, alle 9, la squadra nella quale giocava, la Torre Np, doveva disputare una partita del campionato promozione Fin. Teo era tra i convocati ed era seduto sul sedile posteriore destro della Fiesta guidata dal compagno di squadra Massimiliano Bevecchi, ora indagato per omicidio colposo. L’AUTO HA SBANDATO IN CURVA – Affrontando una curva, l’auto ha sbandato ed è finita prima su un terrapieno, poi contro un albero sbattendo col fianco destro. Il tratto è senza guard-rail perchè prossimo a un parcheggio. I primi ad intervenire sono stati i compagni di squadra che erano dietro su un’altra auto. Davanti c’era l’auto con l’allenatore della Torre, Massimiliano Tagliati che, avvertito, è tornato indietro. «Quando sono arrivato – ha detto – c’erano quattro ambulanze e un medico cercava di rianimare Teo. È stato inutile». «Teo era un giovane esuberante, faceva spogliatoio» ha detto Mauro Romolini, presidente della Torre.
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Tutti in Piazza
16 01 2009Molti di voi avranno notato come ormai da qualche settimana il nostro compagno di squadra Sarci abbia preso l’abitudine di entrare in piscina indossando già l’apposita cuffietta.
Alcuni sostengono che Sarci si abbigli col grazioso indumento già dal primo mattino, e sono pronti a testimoniare di averlo visto incuffiato assistere alle lezioni nelle aule della facoltà di Architettura. Altri dicono di averlo incontrato addirittura al Viper Club, scambiando la cuffia per un caschetto salvaghiaccio (sembra che qualcuno lanci cubetti a caso durante le serate disco del sabato sera).
C’è invece chi sostiene che si tratti di una misura protettiva, con interno in gommapiuma, contro i “nocchini” di Babbo Sarci, ritenuti uno dei principali fattori causa della sua calvizie incipiente.
Gli stessi fautori di questa tesi, detti anche gli antidarwiniani, sostengono che la calvizie non sia un tratto genetico ereditario della famiglia Sarci, ma che anche Babbo Sarci, a suo tempo, sia diventato pelato per i nocchini di suo Padre, e così il Padre fosse pelato per quelli del Padre di suo Padre e così via fino alla notte dei tempi.
Cerbai crede che Sarci abbia deciso di applicare la nuova forma pensiero da lui stesso escogitata, incollando la cuffia direttamente sul cuoio capelluto.
Sarci stesso, interrogato, sostiene che la cuffia sia la soluzione indicata dal suo psicologo per combattere il ben noto “complesso di Rado”, che molti di voi continuano tuttora ad alimentare con battute maligne.
Tommy invece, ritiene che la cuffia di Sarci sia foderata di una speciale pania, una colla cui si attaccano via via i capelli che abbandonano il cuoio capelluto di Sarci, il quale, una volta terminato il processo di caduta, non dovrà far altro che girare la cuffia ed indossarla nell’altro senso, per avere la tanto agognata vecchia, folta chioma. Ciò batterebbe in quanto ad ingegnosità non solo Cerbai ma perfino un guru in materia di capelli come Cesare Ragazzi, e su (si dice), al di sopra persino del nostro beneamato presidente del consiglio Silvio Berlusconi.
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Inizia il campionato !
13 01 2009Visito che l’anno agonistico è ormai alle porte e visto che noi siamo anche un po’ superstiziosi cogliamo l’occasione per rinnovare le lodi ad un grande cantore, colui che più di altri, pensando all’altissimo, ha arricchito il già folto vocabolario della lingua italiana mettendosi al pari dei celeberrimi poeti di un tempo di cui è superfluo ricordare i nomi. Ci auguriamo che costui segua le nostre imprese, prendendosi la libertà di esprimere i nostri sentimenti quand’anche un cinico ed insensibile regolamento federale lo vieterà. Grazie Nonno Fiorucci, l’ ”Ugno incarnito” ha lasciato un segno in tutti noi.
Con questo video che gentilmente ci ha segnalato il sommo preparatore atletico vogliamo augurare a tutta la squadra e alla società un buon inizio di campionato , sperando che sia ricco di soddisfazioni . In bocca al lupo a tutti !
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La Sacra Rota
6 01 2009Scartabellando fra tutta una serie di documenti di indubbio rilievo storico e statistico siamo venuti a conoscenza di questo breve trattato attribuibile per ora ad ignoti che ha suscitato la mia curiosità. Ve lo propongo dunque a tutti voi che siete a conoscenza degli eventi e volete sapere come e quando è nata la leggenda della Sacra Rota.
Era circa il 5.000 A.C. quando il cervello umano concepì un oggetto circolare, in grado di ruotare attorno ad un asse centrale, utilizzato per ridurre l’attrito nei trasporti: la RUOTA.
6904 anni dopo, nel 1904, un certo Harry. D. Weed inventò delle speciali catene che si applicano tramite un sistema di ganci alle ruote motrici di un veicolo, per aumentarne la presa sulla neve, fango e strade bianche: le CATENE DA NEVE.
Avrete sicuramente già sperimentato gli effetti e i benefici di queste innovazioni, poiché da circa cento anni il sistema dei trasporti in alta montagna è rimasto pressoché immodificato. Fino a qualche giorno fa.
Tra fine del 2008 e l’incipit 2009 (ovvero durante queste vacanze di natale) si colloca infatti la data che segna l’apertura di un nuovo e rivoluzionario capitolo nei libri di Storia della Scienza e della Tecnica, con una trovata che in quanto ad utilità riesce forse a battere persino storiche invenzioni giapponesi quali il burro stick o la t-shirt grattaschiena.(http://www.ideerandage.com/Idee%20divertenti/giapponesi/invenzioni_giapponesi.htm ) Ma di cosa si tratta?
Se finora avete concepito i due elementi “RUOTA” e “CATENE DA NEVE” come due entità separate, dovete stravolgere completamente il vostro modo di pensare. Solo allora sarete in grado di comprendere la singolare capacità di sintesi della mente umana (o di quella mente umana) che giunge a sovrapporre le due cose creando un unico, nuovo e finora impensabile oggetto: la GOMMA CON CATENE GIA’ MONTATE da portare comodamente in bauliera.
Eureka. L’intelletto artefice, aberrante quanto geniale, nuota (quasi) tutti i giorni in piscina con voi, ed è casualmente collocato nella persona fisica (dalla precaria salute) da noi conosciuta col nome di Marco Cerbai (per alcuni “i’Cerba”, per Tommy “Porky”), il quale idea e realizza un progetto unico nel suo genere e ne mostra l’efficacia davanti ad uno stuolo di amici attoniti in data 30\12\2008.
Ma veniamo ai fatti.
Una carovana di giovani si arrampica sulle innevate strade di montagna nelle zone di Orsigna (Abetone), per raggiungere una bella dimora immersa nella gelida natura di un tipico inverno d’alta quota, dove le 6 coppie ed altri invitati andranno a festeggiare il capodanno ed a condividere le gioie del gozzovigliare e di altre nobili arti che terminano sempre in _ _ _are ma di cui non c’è concesso parlar oltre.
Cinque vetture in fila indiana. La presenza di neve sulla superficie stradale riduce al minimo l’attrito delle gomme sull’asfalto, costringendo le quattro macchine finali ad arrestarsi per montare delle volgari catene. Cerbai, in testa alla fila (sia fisicamente, ma anche e soprattutto, metaforicamente), prosegue oltre; fermatosi però per attendere gli altri non riesce a ripartire. Raggiunto dal gruppo, gli viene offerto dell’aiuto per montare le vecchie e banali catene, ma no. Cerbai alza i sedili anteriori della vettura e sfodera l’UNICUM, la gomma incatenata, la catena gommata, la sacra rota.
La mente umana ha capacità inventive molto superiori alle sue capacità immaginative, e infatti Cerbai è riuscito ad inventare una cosa che nessuno è riuscito e tuttora riesce ad immaginare.
Dunque perché perdere tempo a montare le catene, rompendosi la testa per trovare il modo di incastrare e assemblare due cose, pneumatico e catena, quando basta sostituire l’unicum alla gomma in dotazione e ripartire felici?
Circola voce che le grosse case produttrici di automobili siano in gara per acquistare il brevetto della “sacra rota” o “ruota della fortuna”, (il cui valore sarà deciso ponendo Cerba su una bilancia, mentre il pubblico inciterà ad alta voce col il mantra: “cento cento cento” l’apparire di una cifra, che sarà moltiplicata per 0,0000035 ).
Insomma si tratta di una logica rivoluzionaria, quella che soggiace alla trovata di Cerbai, un sistema di pensiero alternativo, che vi porterà, ad esempio, ad incollare i vostri calzini dentro le scarpe (la Nike ha già riunito i suoi consulenti di mercato per valutare l’impatto di questa innovazione), cosicché vi sarà risparmiato di “montare” separatamente i due pezzi in un qualche futuro in cui vi troverete a dover indossare le calzature in condizioni atmosferiche proibitive.
E’ un concetto innovativo, che potrete dire di aver afferrato solo quando avrete capito fino in fondo la risposta di Mario (Con Prisco, Per Prisco , Di Prisco etc. etc) che, colpito nel profondo da cotanta genialità, all’ordine di Antonio di indossare le palette per nuotare ha risposto: “No, grazie, ho portato le mani di riserva con le palette attaccate”.
Metameccanica pura signori, oltre ogni umano concetto di praticità.
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