Quattro giovani di una società di pallanuoto di Pontassieve (Firenze) sono rimasti coinvolti in un incidente stradale intorno alle 8 di stamani sull’A-1 (Milano-Napoli) nel tratto tra Firenze Certosa e Firenze Scandicci in direzione Bologna. Uno è morto. Aveva 19 anni. Gli altri tre, di età compresa tra i 18 e 20 anni, sono rimasti feriti in modo lieve e sono stati portati all’ospedale Torregalli. Facevano tutti parte di una squadra di pallanuoto del fiorentino. Dalle prime ricostruzioni, sembra che l’auto sulla quale viaggiavano abbia sbandato finendo nell’adiacente scarpata. Pioveva. Le cause, spiega Autostrade per l’Italia in una nota, sono probabilmente da attribuirsi all’alta velocità o ad un colpo di sonno. Sul posto è intervenuto personale della direzione IV tronco di Firenze di Autostrade, polstrada, vigili del fuoco, personale sanitario del 118 e i mezzi di soccorso meccanico. Sul luogo dell’incidente si sono formate code per un massimo di due chilometri. DOVEVA DISPUTARE UNA PARTITA – Il giovane morto, Teo Tanturli, era di Pontassieve. Era figlio unico. Lavorava col padre imbianchino. La sua passione erano il nuoto e la pallanuoto, sport che coltivava da quando era piccolo. Insieme agli altri tre che erano con lui in auto, una Ford Fiesta, stava andando a Prato dove questa mattina, alle 9, la squadra nella quale giocava, la Torre Np, doveva disputare una partita del campionato promozione Fin. Teo era tra i convocati ed era seduto sul sedile posteriore destro della Fiesta guidata dal compagno di squadra Massimiliano Bevecchi, ora indagato per omicidio colposo. L’AUTO HA SBANDATO IN CURVA – Affrontando una curva, l’auto ha sbandato ed è finita prima su un terrapieno, poi contro un albero sbattendo col fianco destro. Il tratto è senza guard-rail perchè prossimo a un parcheggio. I primi ad intervenire sono stati i compagni di squadra che erano dietro su un’altra auto. Davanti c’era l’auto con l’allenatore della Torre, Massimiliano Tagliati che, avvertito, è tornato indietro. «Quando sono arrivato – ha detto – c’erano quattro ambulanze e un medico cercava di rianimare Teo. È stato inutile». «Teo era un giovane esuberante, faceva spogliatoio» ha detto Mauro Romolini, presidente della Torre.
Senza parole,sentite condoglianze!
sentite condoglianze mi dispiace tanto
Condoglianze
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